Tel: +39 0961 31265

Orario di apertura Lun-Ven matt. 9.00 - 12.30 pom. 15.30 - 19.30 / Sab.matt. 9.30 - 12.30

Servizi

Prova da Sforzo

18.01.2012
Views: 722

L'elettrocardiogramma da sforzo (o test ergometrico) è un esame strumentale che consiste nella registrazione dell'elettrocardiogramma durante l'esecuzione di uno sforzo fisico (a differenza dell'ECG basale che viene registrato in condizioni di riposo).

In questo modo è possibile esaminare la risposta dell'apparato cardiocircolatorio all'esercizio fisico, in particolare per quanto riguarda frequenza cardiaca, risposta pressoria ed eventuali alterazioni ECG. Durante sforzo fisico infatti, si realizzano condizioni che comportano un incremento delle richieste di lavoro al cuore che potrebbero mettere in evidenza eventuali alterazioni non riscontrabili a riposo. Può essere considerato l'esame strumentale di prima scelta per la diagnosi di cardiopatia ischemica.




COME SI FA UN ECG DA SFORZO?
Al paziente vengono applicati gli elettrodi (si utilizzano elettrodi adesivi) sul torace e sul dorso. Viene quindi registrato un elettrocardiogramma basale. Il paziente inizia poi lo sforzo fisico, solitamente pedalando su una cyclette. Lo sforzo è progressivo e viene incrementato mediante aumento costante della resistenza opposta dai pedali del cicloergometro o della velocità del tappeto rotante. Si inizia da un basso carico di lavoro che viene progressivamente aumentato fino al raggiungimento di un determinato valore di frequenza cardiaca, calcolato dal medico in base al sesso e all'età del paziente. La scelta della entità e della velocità di incremento dello sforzo vengono scelte dal medico nell'ambito di protocolli standardizzati, sulla base delle caratteristiche cliniche del paziente. 

Durante l'esame l'attività cardiaca viene tenuta costantemente sotto controllo, dal medico attraverso il monitoraggio elettrocardiografico e la rilevazione ad intervalli regolari della pressione arteriosa, mediante sfigmomanometro a bracciale. Durante l'esecuzione dell'esame, molta attenzione viene rivolta ai sintomi che il paziente può avvertire (dolore toracico, capogiri, mancanza di fiato, debolezza eccessiva) e al loro rapporto con le eventuali variazioni dell'elettrocardiogramma e della pressione arteriosa. 

La prova ha una durata complessiva di circa 20 minuti e viene effettuata in ambienti attrezzati a fronteggiare anche eventuali complicanze. Può essere interrotta dal medico in qualsiasi momento fosse necessario (esistono criteri clinici e strumentali di arresto standardizzati), ma anche su richiesta del paziente. 

Prima dell'esame viene solitamente richiesta al paziente la firma del cosiddetto “consenso informato”, un documento che elenca indicazioni, modalità di esecuzione e possibili complicanze della prova da sforzo.




PERCHÉ SI FA UN ECG DA SFORZO?
Rispetto all'ECG basale, l'ECG da sforzo offre maggiori informazioni sullo stato di salute del cuore perché ne aumenta il lavoro, evidenziando eventuali patologie non riscontrabili a riposo. L'elettrocardiogramma da sforzo costituisce l'indagine strumentale di base nella diagnostica della cardiopatia ischemica, ed è 

 

      - diagnosi di cardiopatia ischemica nel paziente con episodi di dolore toracico sospetti per angina pectoris; 

 

      - valutazione funzionale dei pazienti con cardiopatia ischemica nota (angina stabile, pregresso infarto del miocardio); 

 

      - valutazione dell'efficacia della terapia anti-ischemica; 

 

      - valutazione dopo rivascolarizzazione coronarica (angioplastica, intervento di bypass aortocoronarico); 

 

    - valutazione delle aritmie, in alcuni casi particolari.

 

L'ECG da sforzo si dice positivo (cioè, patologico) se mette in evidenza segni elettrocardiografici di ischemia (che si manifestano principalmente con un sottoslivellamento del tratto ST). Se durante lo sforzo il paziente accusa dei disturbi (dolore toracico, mancanza di respiro) in assenza alterazioni ECG, il test ergometrico viene considerato "non diagnostico" e può essere indicato un approfondimento diagnostico con altri test (es. scintigrafia miocardia).

Se il test da sforzo è sicuramente positivo, può essere indicato iniziare un trattamento farmacologico antiischemico la cui efficacia, oltre che sui sintomi, va valutata con la ripetizione dell'esame a distanza di tempo; se i segni di ischemia sono più gravi, al paziente viene in genere consigliato un esame coronarografico.

Tuttavia, queste indicazioni sono valide solo in linea di massima e l'interpretazione del risultato di un ECG da sforzo deve essere integrata in una valutazione cardiologica e clinica globale del paziente.




QUALI SONO I LIMITI? 
Alcune particolari condizioni e anche l'assunzione di alcuni farmaci possono interferire con la valutazione di un ECG da sforzo. Per esempio, l'incapacità del paziente (per problemi ortopedici, neurologici o psichici) ad eseguire uno sforzo fisico rappresenta una controindicazione al test ergometrico.

Alcune caratteristiche dell'ECG basale, tra cui il blocco di branca sinistra, rendono non attendibile l'interpretazione delle alterazioni elettrocardiografiche durante sforzo. 
Inoltre, l'assunzione di alcuni farmaci, quali la digitale, i farmaci anti-anginosi, i farmaci betabloccanti, alcuni antidepressivi possono variamente interferire con l'interpretazione e con il risultato del test da sforzo; pertanto, in questi casi dovrà essere valutata con il medico la possibilità di una loro eventuale sospensione prima dell'esecuzione dell'esame. Infine, vi sono alcune condizioni checontroindicano l'esecuzione di una prova da sforzo:

 

      - infarto miocardico da meno di 48 ore; 

 

      - angina instabile; 

 

      - alcune situazioni di irregolarità  del battito cardico (aritmie);  

 

      - malattie della valvola aortica (stenosi aortica grave);  

 

      - scompenso cardiaco in fase di instabilità  clinica; 

 

      - embolia o infarto polmonare recenti; 

 

      - miocardite o pericardite in fase acuta; 

 

      - aneurisma dell'aorta.

Ecocardiografia

18.12.2011
Views: 516

L'ecocardiografia è una metodica non invasiva che consente la valutazione delle camere cardiache e delle valvole.  

Holter ECG

17.01.2012
Views: 513

COS'È?
Si tratta di un elettrocardiogramma (ECG) che dura un lungo periodo, in genere compreso tra 24 e 48 ore allo scopo di registrare l'attività del cuore in un ampio arco temporale. L'esame ha il pregio di consentire il controllo dell'ECG del paziente mentre questi svolge le sue abituali occupazioni o meglio ancora, quelle occupazioni che si associano alla sintomatologia oggetto dell'indagine.




COME SI ESEGUE
Nell'ambulatorio del medico viene applicato lo strumento che consiste in un semplice registratore portatile delle dimensioni circa di 10 cm per 5 cm per 3 cm. L'apparecchio, legato in vita da una cintura è collegato alla pelle del paziente attraverso dei sottili cavi connessi ad elettrodi adesivi. Subito dopo l'applicazione, lo strumento inizia la registrazione che avviene su una memoria elettronica all'interno dell'apparecchio. Il paziente può tornare alle proprie occupazioni portando con se l'apparecchiatura e può così svolgere le sue abituali attività. Naturalmente non può fare il bagno o la doccia per ovvi motivi mentre può regolarmene muoversi, camminare o addirittura fare sport. La registrazione avviene ininterrottamente durante tutto il giorno e tutta la notte fino al quando, ritornando nell'ambulatorio lo strumento viene rimosso. In genere al paziente viene fornito un diario su cui annotare l'orario delle principali attività svolte o degli eventuali sintomi. In questo modo sarà possibile al medico che valuta l'esame verificare l'aspetto dell'elettrocardiogramma durante i sintomi e correlare eventuali alterazioni elettrocardiografiche con i sintomi stessi o con quello che il paziente stava facendo.




A COSA SERVE
Essendo un elettrocardiogramma che dura un lungo periodo di tempo sostanzialmente serve a documentare alterazioni elettrocardiografiche che non possono essere provocate in ambulatorio o in ospedale. Le principali motivazioni che spingono il cardiologo a richiedere l'ecg dinamico secondo Holter sono:

 

       - ricerca di aritmie, cioè alterazioni della velocità con cui il cuore batte, sia nel senso di eccessiva velocità (aritmie ipercinetiche), sia nel senso di una insufficiente frequenza di contrazione (aritmie ipocinetiche); 

 

      -  valutazione di episodi inspiegati di perdita di coscienza se il cardiologo ha il sospetto che possa essere presente una anomalia di cui al punto precedente; 

 

    -  valutazione di dolori toracici che si manifestano solo in determinate condizioni della vita quotidiana (dopo pranzo, durante attività sessuale, durante il sonno etc.).



DOPO QUANTO TEMPO SI OTTIENE LA RISPOSTA
Dopo che il paziente ha riconsegnato il registratore occorre valutare battito per battito se ci sono state alterazioni. L'apparecchio viene collegato ad un computer, i dati sono trasferiti su di esso e successivamente vengono analizzati dal medico. Fisicamente la lettura richiede da una a 2 ore a seconda della complessità e della qualità della registrazione. La refertazione è in genere contestuale o avviene il giorno successivo.

Ecocardiografia domiciliare

08.02.2012
Views: 440

Il V scan è un dispositivo che permette di effettuare una valutazione ecocardiografia bidimensionale corredata di analisi Color.

Questa metodica permette di ottenere al domicilio del paziente informazioni chiave come: dimensioni delle camere cardiache, funzione contrattile dei ventricoli e valutazione Color delle valvole. 

Holter Pressorio

13.03.2012
Views: 418

L'holter pressorio fornisce misurazioni accurate sull'andamento pressorio nelle 24 ore. Questa metodica è indicata per confermare sospetti d'ipertensione e/o verificare il buon funzionamento dei farmaci antipertensivi in atto. 

SpiderFlash è il primo registratore di eventi basato su una carta di memoria SD esterna.
Grazie all'estesa memoria e 30 giorni di capacità di monitoraggio cardiaco, SpiderFlash rappresenta una reale alternativa ai loop recorder impiantabili.